Gli andalusi cadono su un contropiede di Williams dopo aver dominato con un gran Papu Gomez. Così Lopetegui scivola a -6 dai Colchoneros e -4 da Real e Barça. Domenica sfida contro i Blancos

Tanto sforzo per restare con un pugno di mosche in mano proprio sul filo di lana. Il Siviglia cade sorprendentemente in casa con l’Athletic, che di recente aveva anche sgambettato anche l’Atletico, e con ogni probabilità dice addio ai residui sogni di lottare per il titolo gomito a gomito con il terzetto di testa. Un micidiale contropiede di Inaki Williams gela la squadra di Lopetegui nel finale, dopo una lunga serie di errori in area basca. A nulla è servito un Papu Gomez particolarmente in palla. Gli andalusi scivolano così a -6 dai Colchoneros e -4 dalla coppia Real-Barça, a una settimana dalla sfida di Madrid contro i Blancos.

Avanti tutta

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Nonostante le diffide che pendono su tre pilastri difensivi e le precarie condizioni di Koundé (anch’egli a rischio squalifica), Lopetegui non fa sconti. Quindi, oltre alla difesa titolare, non nemmeno il solito poker offensivo guidato da En-Nesyri e ispirato dal Papu Gomez, con Ocampos e Suso a garantire spinta e ampiezza. Gli andalusi mantengono il ritmo basso, ma prendono subito in mano le redini del gioco piazzandosi nella metà campo rivale. Il giro palla fluido e i continui tagli di Gomez servono al Siviglia per aprire varchi buoni per il tiro o per l’imbucata con un Ocampos particolarmente vivace e in palla. Le occasioni sono tutte targate Siviglia, ma se Ocampos e Rakitic non centrano il bersaglio, su due tentativi di En-Neseyri si mette in luce un attento Unai Simon, decisivo al 23’ e al 39’.

Sogno spezzato

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La difesa andalusa deve mantenere alta la concentrazione sulle ripartenze occasionali dell’Athletic, bravo a sfruttare il lavoro sporco di Villalibre, ma la squadra di Lopetegui attacca in maniera costante collezionando occasioni. Il costante movimento tra le linee di Gomez offre soluzioni offensive anche per gli inserimenti da dietro di Rakitic, mentre la spinta sulle corsie produce cross in quantità. Uno di questi scatena anche le furiose proteste di Lopetegui per un mani di Balenziaga in area su cui l’arbitro Gil Manzano sorvola senza esitazione. Ma il Siviglia non trova la chiave per sfondare, complice anche la scarsa mira certificata dai soli tre tentativi nello specchio su 13 totali. Al contrario, a una manciata di secondi dalla fine si materializza anche il letale contropiede di Inaki Williams che punisce i disperati assalti finali del Siviglia, infliggendo un colpo forse letale ai residui sogni di gloria della banda di Lopetegui.

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