La magistratura di San Isidro ha iscritto due nuovi nomi nel registro degli indagati per la morte del Diez. Si tratta dell’assicuratrice Nancy Forlini e Mariano Perroni, che coordinava il personale medico al suo servizio

Due nuovi indagati, per un totale di sette persone già finite nel mirino della giustizia. Le indagini della magistratura argentina, supportate dalle prove finora raccolte attraverso perquisizioni e perizie su cellulari, hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati di altre due persone oltre alle cinque a cui era già stato notificato il provvedimento. Secondo quanto informato lunedì sera da fonti interne alla magistratura di San Isidro, nel fascicolo aperto per omicidio colposo sono stati aggiunti i nomi di Nancy Forlini, dirigente della compagnia assicuratrice che garantiva copertura medica a Maradona, e Mariano Perroni, impiegato della società che forniva il personale sanitario in servizio nell'abitazione in cui l'argentino si è spento.

Nuovi indagati

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Entrambi, secondo quanto appurato dagli inquirenti, avevano la responsabilità di coordinare il personale medico e sanitario presente nella casa di Tigre in cui Maradona avrebbe dovuto essere sottoposto a ricovero domiciliare. Quello stesso ricovero di cui le prove raccolte finora hanno invece sottolineato le molteplici carenze e la profonda inadeguatezza, sia a livello di personale specializzato che di strumentazione minima richiesta. Forlini e Perroni, secondo quanto evidenziato dalle indagini, sono gli stessi che hanno indotto l'infermiera Dahiana Madrid (anche lei indagata) a dichiarare il falso nel primo interrogatorio, sostenendo di non aver potuto controllare i parametri vitali di Maradona a causa dei suoi ripetuti dinieghi, salvo confessare successivamente di non essere passata a controllare l'argentino durante quella fatale mattina del 25 novembre scorso. Entrambi si aggiungono dunque alla cerchia di indagati con relativa notifica della magistratura, insieme al neurochirurgo Leopoldo Luque, la psichiatra Agustina Cosachov, lo psicologo Carlos Diaz, l'infermiere Ricardo Almiron e la sopracitata Dahiana Madrid.

L'indagine

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Importanti sviluppi sulla vicenda dovrebbero arrivare nelle prossime due-tre settimane dopo la perizia sui cellulari di Maradona (iniziata venerdì scorso) e dopo la nomina della commissione medica che a partire dal prossimo 8 marzo avrà il compito di valutare nel dettaglio eventuali responsabilità del personale medico specializzato.

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