Il suo nome, escluso per un gol nel Clasico che forse non si aspettava neanche lui, a Barcellona non è certo nella memoria dei tifosi. O forse sì, nella lista degli acquisti meno comprensibili in un’era in cui il Barça non sbagliava nulla sul mercato. Jeremy Mathieu ha passato tre stagioni al Camp Nou, abbastanza per vincere il Triplete con Luis Enrique e per far parte della rosa quando i blaugrana hanno regalato al calcio la leggendaria Remuntada contro il PSG. Anche se qualche settimana dopo è stata proprio una sua pessima partita contro la Juventus di Allegri a segnare indelebilmente la sua esperienza con la maglia del club catalano, portandolo all’addio.

GRIEZMANN – Ora che ha smesso di giocare, Mathieu si diverte a fare l’opinionista e ovviamente, parlando di Barça, non può che dedicarsi in particolare ad alcuni dei suoi connazionali. Se Dembelè, tra un infortunio e un altro, sembra aver finalmente continuato a ingranare, non si può dire lo stesso di qualcun altro. In particolare Griezmann, arrivato al Camp Nou per spaccare il mondo ma che sembra solo lontano parente di quello visto con la maglia dell’Atletico Madrid. E Mathieu dice la sua a RAC1. “Griezmann non è ai livelli du qualche anno fa. Personalmente credo che abbia sbagliato a firmare con il Barça. All’Atletico era un elemento molto importante per la squadra, non so se al Barcellona ha lo stesso status”.

Griezmann
(Photo by David Ramos/Getty Images)

LENGLET – Ma quello in cui Mathieu si riconosce di più è certamente Lenglet, anche lui difensore centrale e sotto il mirino delle critiche. Una situazione che l’ex calciatore blaugrana ha vissuto in prima persona. “Non si sa bene come è lo spogliatoio del Barcellona, io mi sentivo un po’ solo. Nessuno mi appoggiava e per me questo non è calcio. Ora tutti quanti ce l’hanno con Lenglet, che deve cercare di migliorare la situazione. L’ultimo anno a me è andata così, l’impressione era che avessimo perso con la Juventus per colpa mia e quindi mi hanno massacrato. Ma non capivo, a calcio si gioca in undici”. E persino il tecnico era distante. “Non ho parlato con Luis Enrique per tutta la stagione. Avevo bisogno di un confronto, ma nulla. Nella partita contro il Malaga ho fatto un errore e il giorno dopo non mi ha detto nulla. Neanche una parola”. E chissà se Griezmann e Lenglet vivono la stessa situazione.

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