Un finale di campionato da Oscar: l’imprenditore Scheffer sborsa 185 mila euro per far giocare Rodinei nella sfida dell’internacional con il Flamengo, ma il difensore si fa espellere. Resta l’ultima giornata, spuntano una valigetta piena di soldi e un bonifico motivante...

Quando si dice che il denaro, a volte, non può comprare tutto. Perché magari, all’improvviso, irrompe l’imprevisto che fa saltare il banco, come un beffardo scherzo del destino. E’ quanto accaduto al ricco imprenditore brasiliano Elusmar Scheffer, entrato a gamba tesa nella volata per il titolo tra Flamengo e Internacional che ha vissuto il suo capitolo più appassionante (e forse decisivo) con lo scontro diretto di domenica sera. Sì, perché si dà il caso che il munifico uomo d’affari in questione, titolare di uno dei gruppi agrari più potenti al mondo (la Scheffer Agrobusiness), sia intervenuto in prima persona attingendo al proprio ricco patrimonio per dare una mano all’Internacional, squadra di cui è tifoso sfegatato. Ma qualcosa è andato storto…

“Ci penso io”

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Scheffer ha pensato bene di donare 1 milione di Reais (circa 185 mila euro) al club gaucho in modo da coprire l’ammontare della multa che questi avrebbe dovuto versare al Flamengo per schierare il difensore Rodinei, in prestito proprio dai diretti rivali per il titolo. D’altra parte, a causa della cosiddetta “clausula del miedo”, il difensore che si era fin qui rivelato uno dei punti di forza dell’Internacional aveva già saltato la sfida di andata. Ma stavolta c’era in ballo mezzo titolo, quello che gli appassionati dell’Internacional aspettano da 42 anni come un’ossessione. “Ci penso io”, ha così annunciato Scheffer. In fin dei conti, per quello che nel 2014 figurava al settimo posto nella classifica dei brasiliani più ricchi stilata da Forbes con un patrimonio stimato in 4,9 miliardi di dollari, spicciolo più spicciolo meno, si trattava di un contributo da poco. La dirigenza dell’Internacional ha ringraziato con tanto di comunicato ufficiale, specificando che “la donazione non avrebbe previsto alcuna contropartita”, mentre il tecnico Abel Braga ha salutato il gesto con sollievo potendo schierare regolarmente il suo leader difensivo.

Beffa e rilancio

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Peccato che sia intervenuto l’imprevisto indesiderato. Nella fattispecie, l’irruenza di Rodinei costata il rosso diretto dopo 49’ di gioco, con conseguente inferiorità numerica per l’Internacional sul punteggio di 1-1. Risultato? Gol di Gabigol un quarto d’ora dopo il fattaccio e vittoria del Flamengo, che ha così compiuto il sorpasso in classifica quando restano solo altri 90’ da giocare. Dal match point all’harakiri, il passaggio è stato breve, con tanto di inevitabile pioggia di sfottò e meme sul web indirizzati ai tifosi dell’Internacional e, in primis, a Scheffer. Che però non ha battuto ciglio, annunciando il rilancio. Il magnate è pronto ad attingere nuovamente al portafogli per garantire un “corposo incentivo” ai giocatori del San Paolo, avversario del Flamengo nell’ultima giornata di campionato in programma giovedì notte. In caso di k.o. rossonero e contemporanea vittoria dell’Internacional contro il Corinthians, i Gaùchos compirebbero il contro-sorpasso metterebbero le mani sul campionato. “Farò una donazione alle casse del San Paolo. Ho già dato disposizione a miei legali”, ha aggiunto Scheffer senza specificare l’ammontare della donazione. D’altra parte, l’incentivo a vincere, la cosiddetta “mala branca” (valigetta bianca, ndr), è sempre stata una pratica piuttosto diffusa a quelle latitudini. Certo, esiste sempre l’imprevisto, in questo caso il mancato successo casalingo dell’Internacional che renderebbe ininfluente l’eventuale k.o. del Flamengo. Ma per il poderoso Scheffer non importa.

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