Il tecnico ha annunciato che dall’anno prossimo non guiderà più i bavaresi: per lui c’è la Nazionale, mentre il club ha già due idee

Decisione presa. Hansi Flick ha chiesto al Bayern Monaco di liberarlo dal contratto che lo lega al club bavarese fino al 30 giugno 2023. Dopo mesi di discussioni interne e un lungo braccio di ferro con il direttore sportivo Salihamidzic, Flick ha scelto di cambiare aria. “Ho comunicato alla squadra che durante la settimana ho chiesto al club di liberarmi dal contratto - ha spiegato a Sky Deutschland al termine della partita vinta 3-2 contro il Wolfsburg che ha permesso alla squadra di tornare a +7 sul Lipsia secondo -. Mi sembrava giusto, dopo una vittoria così pesante, informare i ragazzi. Era importante che fossi io a dirglielo”.

Successi e tensioni

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Prima collaboratore di Kovac, Flick è diventato allenatore capo del Bayern il 4 novembre 2019. Con i bavaresi ha vinto il triplete nella scorsa stagione, conquistando poi anche Supercoppa Europea, Supercoppa Tedesca e Mondiale per club. Ora è a un passo anche dal secondo successo di fila in campionato (sarebbe il nono consecutivo per il Bayern). Nonostante i trionfi fra lui e il direttore sportivo Salihamidzic i rapporti sono sempre stati tesi. Il tecnico, che ha a lungo chiesto il rinnovo del contratto di Boateng (scadenza il prossimo 30 giugno), si è arrabbiato perché il ds, proprio nel giorno della delicatissima sfida con il Psg, ha comunicato al giocatore che il club non lo avrebbe confermato. Già la scorsa estate, al termine del mercato, Flick non era soddisfatto del lavoro di Salihamidzic, tanto che nei giorni scorsi ha dichiarato che “è oggettivo che abbiamo meno qualità rispetto alla scorsa stagione”. Di fatto il tecnico non ha digerito le partenze di Thiago Alcantara, Coutinho e Perisic, che, tolto Sané, sono stati sostituiti con giocatori mai realmente presi in considerazione da Flick (per Douglas Costa appena 314 minuti in campionato).

Futuro

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Difficilmente il Bayern si opporrà alla richiesta di Flick di andarsene. Al suo posto, secondo Lothar Matthäus, il favorito è Julian Nagelsmann, bavarese di origine, attualmente alla guida del Lipsia. “Sono convinto che Flick non sarà l’allenatore del Bayern nella prossima stagione - aveva detto Matthäus nei giorni scorsi -. So anche che i bavaresi punteranno su Nagelsmann. Il club si è già confrontato con lui, anche discutendo di questioni economiche”. Una previsione interessante, specie per come, in pochi giorni, si sono evolute le cose. Attenzione però ad Allegri: Rummenigge, sempre attento al calcio italiano, lo apprezza per flessibilità tattica, pragmatismo e mentalità vincente. Già nel 2019, dopo l’esonero di Kovac, si parlò di Allegri, che però non venne mai realmente preso in considerazione proprio perché il club puntò su Flick. Ora però il tecnico toscano torna prepotentemente in ballo. Più difficile che il Bayern punti su Löw (che al termine dell’Europeo lascerà la guida della nazionale tedesca) o Mourinho, anche lui accostato al club bavarese negli anni scorsi. Klopp e Tuchel, entrambi stimati dalla proprietà, dovrebbero continuare le rispettive avventure con Liverpool e Chelsea. Sembra invece più sicuro il futuro di Flick. Il tecnico è il favorito per prendere il posto di Löw in nazionale. “La Dfb gli ha fatto un’offerta, nessuno mi può dire che le parti non abbiano parlato - ha affermato Matthäus -. si conoscono bene. Flick è il primo nome sulla lista della Dfb, e dopo di lui c’è il vuoto”. A tal proposito il tecnico tedesco non si è però voluto sbilanciare: “Il mio futuro non è affatto chiaro - ha detto al termine di Wolfsburg-Bayern -. Non ho mai parlato con nessuno a riguardo. Vengo da un periodo intenso e pieno di impegni importanti. La Dfb è un’opzione, ogni allenatore ci ragionerebbe su. Devo però prima elaborare l’addio al Bayern. Le ultime settimane non sono state facili. Non c’è altro da dire”. La decisione è stata presa: Flick lascerà il Bayern. Le altre arriveranno di conseguenza.

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