I catalani s’impongono con personalità a Pamplona grazie ai gol di Jordi Alba e del canterano Ilaix Moriba, al primo centro in carriera. In attesa del derby di Madrid, blaugrana a -2 dalla vetta (ma con due partite in più). Clamoroso tonfo del Siviglia a Elche

Missione compiuta, con una scioltezza e una sicurezza per di più sconosciute fino a qualche settimana fa. Il Barça continua a dare segnali di crescita collezionando il quarto successo consecutivo e riuscendo a mettere pressione all’Atletico, che domani giocherà il derby contro il Real con soli due punti di vantaggio in classifica.

I tre punti a Pamplona portano le firme di Jordi Alba e del canterano Ilaix Moriba, ma come al solito c’è la sapiente regia di Messi, autore di entrambi gli assist. Segnale positivo per Koeman, la quarta partita consecutiva senza subire reti.

avanti tutta

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Il nuovo infortunio di Piqué e l’indisponibilità di Araujo non spingono Koeman a rinunciare al 3-5-2 che tante soddisfazioni ha dato nelle ultime due uscite contro il Siviglia. Tra i dubbi del tecnico olandese c’era Dembélé, infastidito da un problema muscolare nell’ultima sfida contro gli andalusi, ma il francese riposa solo nei primi 45’. Perché la Liga resta una priorità e Koeman non fa calcoli nonostante l’imminente impegno di Champions a Parigi, dove servirà un’impresa dopo l’1-4 dell’andata. La tradizione, soprattutto quella recente, dice che i catalani al Sadar hanno vita piuttosto facile. Ma l’Osasuna si presenta all’appuntamento probabilmente nel suo miglior momento, forte di tre successi nelle ultime quattro uscite.

sangue freddo

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Difatti il Barça deve sudare più di quanto fatto negli ultimi anni, merito soprattutto dell’organizzazione difensiva dei padroni di casa. La squadra di Arrasate è inoltre molto brava a distendersi sfruttando il lavoro sporco di Calleri e la prima mezzora viaggia su un equilibrio molto sottile, anche perché la migliore occasione la costruisce l’Osasuna con un gran sinistro dal limite di Kike Barja su cui Ter Stegen deve volare. A rompere l’equilibrio ci pensa la premiata ditta Messi-Alba esattamente alla mezzora: assist illuminante dell’argentino, inserimento perfetto del terzino e sinistro potente sotto la traversa da posizione defilatissima. Una volta sbloccato il risultato, i catalani impongono il proprio palleggio obbligando i navarri a fare da spettatori per lunghi tratti. Ai padroni di casa resta comunque l’arma del contropiede, che rischia di far malissimo al 34’ (ancora decisivo Ter Stegen su Ruben Garcia) e al 70’ (colpo di testa a lato di Calleri). Ma i catalani chiudono i giochi all’81’ evitando sgradite sorprese finali come come due settimane fa contro il Cadice. Il merito è del canterano Ilaix Moriba, che trova il suo primo gol con un bel sinistro dal limite. Adesso il Barça si prepara a godersi il derby madrileno di domani, giornata in cui inizierà ufficialmente un’altra era con l’elezione del nuovo presidente.

crisi andalusa

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Qualcosa sembra essersi inceppato nel giocattolo di Lopetegui, perché il Siviglia cade nuovamente collezionando il secondo k.o. consecutivo in Liga (terzo contando anche la semifinale di coppa del Re). Questa volta gli andalusi scivolano in casa di un Elche alla disperata ricerca di punti salvezza. I padroni di casa colpiscono con un fatale uno-due tra il 71’ e il 78’ (Guti e Carrillo), ma prima il Siviglia fa ben poco per cercare il risultato. Inutile il guizzo di De Jong al 90’, così come gli scialbi 76’ del Papu Gomez che prima di lasciare spazio a En-Nesyri produce solo un tiro fuori dallo specchio. Con la decisiva sfida di Champions contro il Dortmund e il derby col Betis nel giro di una settimana, a Lopetegui non resta che sperare in un repentino cambio di rotta.

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