Nell'andata dei quarti contro il City Terzic lo ha lanciato dal primo minuto accanto ad Haaland e Reus. Classe 2002, se ne è sempre parlato come di un predestinato. E quella foto...

Una sorpresa, che però va contestualizzata. Nell'andata dei quarti di finale di Champions League il Borussia Dortmund si è presentato in casa del Manchester City senza Sancho (indisponibile) e con Hazard, Reyna e Brandt in panchina. Nel 4-3-3 di mister Terzic, accanto ad Haaland e Reus (che con il gol di ieri è arrivato a quota 18 in Champions, diventando il miglior marcatore della storia del club nella competizione togliendo il record a Lewandowski) ha schierato il classe 2002 Ansgar Knauff. Era all'esordio dal primo minuto, in una gara complicata quanto importante. Eppure non ha sfigurato.

FILOSOFIA

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Pur essendo un classe 2002 Knauff non era il più giovane in campo per il Dortmund. Bellingham, anche lui schierato dal primo minuto, è nato addirittura nel 2003. A loro si aggiungono Haaland, che per quanto quotato è comunque un classe 2000, e Mateu Jaume Morey Bauza (che a marzo ha compiuto 21 anni). Il Dortmund, insomma, è il club nel quale i giovani hanno sempre spazio. Se dal punto di vista anagrafico dunque la scelta di schierare Knauff non deve sorprendere, anche tecnicamente il ragazzo nato a Gottinga (in Germania) viene considerato un talento del calcio tedesco.

PROFILO

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Per otto anni Knauff, cresciuto solo con la madre, è stato nel club della sua città natale. Marcus Schmidt-Lehmkuhl, responsabile del settore giovanile del Göttingen, lo segnalò immediatamente ai responsabili della società, scrivendo, nel rapporto su di lui, che si trattava di “un talento straordinario”. Fin da giovanissimo ha impressionato per l'intelligenza tattica, evidentemente innata. Pur essendo un'ala, infatti, Knauff si sacrifica da sempre per la squadra, dando una grossa mano anche in fase difensiva. Destro naturale, sa giocare anche a sinistra. Ama puntare gli avversari, che spesso salta in velocità. Nel 2014, a soli 12 anni, si è messo in mostra nell'Opel Family Cup, venendo premiato da Klopp come miglior giocatore del torneo. Quel giorno il tecnico tedesco, all'epoca ancora allenatore del Dortmund, lo invitò per un provino da sostenere con il Borussia. Knauff andò prima all'Hannover, per poi passare al Dortmund nel 2015.

PRIMI PASSI

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La scorsa estate ha partecipato al ritiro della prima squadra. A novembre il club gli ha fatto firmare il primo contratto da professionista (scadenza 2023), mentre lo scorso 20 marzo, alla 26esima giornata di Bundesliga, ha esordito nel massimo campionato tedesco. Entrato in campo a 10 minuti dalla fine, con il Colonia in vantaggio 2-1, ha servito ad Haaland la palla del definitivo 2-2. Ieri l'esordio dal primo minuto. “Come sempre quando scegliamo la formazione ci basiamo sulle sensazioni avute in allenamento – ha spiegato mister Terzic –. Knauff sta convincendo, deve dimostrare le sue qualità e la sua velocità”. Per questo la decisione di lanciarlo con il City, preferendolo a giocatori del calibro di Hazard, Reyna e Brandt è sì una sorpresa. Ma va contestualizzata. Al Dortmund talenti così giocano sempre.

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