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Stroppa: “Risultato pesante, peccato per quei dieci minuti. Dovevamo essere più…”

Stroppa: “Risultato pesante, peccato per quei dieci minuti. Dovevamo essere più…”

Photo Credit To Sampnews24.com – Valeria Martini

Il tecnico del Foggia Giovanni Stroppa è intervenuto in conferenza stampa al termine della sfida di questa sera contro la Sampdoria:

Risultato giusto?
“Potrei dire troppo pesante. Peccato per quei dieci minuti dove abbiamo mollato un po’ di testa. Abbiamo tenuto bene il campo, peccato per quelle occasioni dove potevamo essere più cinici”.

I gol della Samp nel momento migliore del Foggia.
“In questi casi devi essere più bravo ad essere più incisivo. Per noi era la seconda partita importante contro un avversario più avanti in categoria e se non fai tutte le cose al 100% puoi pagarle”.

Che indicazioni ha raccolto da oggi?
“Innanzitutto il discorso fisico, poi viene quello mentale. I ragazzi si allenano bene quando avremmo la condizione giusta, daremo filo da torcere”.

Solo tre cambi dopo Vicenza?
“Non volevo stravolgere l’undici iniziale. Volevo vedere giocatori che dal primo minuto potevano darmi risposte. Come nel precampionato ho voluto inserire gradualmente i nuovi”.

Cosa si può pensare in prospettiva Serie B?
“Cosa non lo so ma potessi tornare indietro giocherei sempre contro squadre di Serie A”.

Riguardo ai singoli?
“Ci è mancato qualcosa però per il resto ottimo impatto contro una squadra abituata a gestire e ad essere padrona del campo”.

Oggi 350 tifosi a Marassi.
“Siamo contenti dell’affetto della gente e ci ha fatto piacere avere il loro apporto in tribuna”.

Fonte articolo: Sampdorianews.net

Sampdoria – Foggia 0-0 (primo tempo in corso)

Sampdoria – Foggia 0-0 (primo tempo in corso)

SAMPDORIA – FOGGIA 0-0 (primo tempo in corso)
MARCATORI – 

Sampdoria (4-3-1-2) – Puggioni; Sala, Silvestre, Regini, Murru; Barreto, Torreira, Praet; Alvarez; Caprari, Quagliarella.
Foggia (4-3-3) – Guarna; Gerbo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli; Fedato, Mazzeo, Milinkovic.

Foggia Calcio, rieccoti a Marassi. Goditi l’atmosfera della Serie A

Foggia Calcio, rieccoti a Marassi. Goditi l’atmosfera della Serie A

Godersi il momento. Dal primo all’ultimo fotogramma. Respirare a pieni polmoni e inebriarsi dell’aria pulita della Serie A. Il Foggia Calcio va a Marassi non solo per affrontare la Sampdoria nel Terzo Turno di Coppa Italia, ma anche per tornare a vivere frammenti di un passato glorioso. Un passato, ormai lontano, in cui i blucerchiati si affrontavano in campionato, sognando obiettivi importanti. Quando da capitani si stringevano le mani Marcello Lippi e Gianni Pirazzini negli anni ’70, oppure Luca Pellegrini e Onofrio Barone negli anni ’90. Si gioca una gara secca. Chi vince passa al turno successivo. Un ulteriore brivido a una partita che nonostante arrivi ad agosto, quando si punta più alla preparazione che ai risultati, lascia trasparire un fascino particolare. Sarà perché si affronta una squadra di Serie A, sarà perché c’è il Marassi illuminato, sarà perché il Foggia ha voglia ancora di sognare. Sia chiaro, l’obiettivo è sempre il campionato. La salvezza. Ma il Foggia e i foggiani vogliono godersi il momento. Presentarsi in uno dei palcoscenici più belli del calcio italiano e inebriarsi della sua atmosfera. Al di là del solo risultato.

METEO – Il clima rovente degli ultimi giorni ha lasciato spazio a un clima decisamente più fresco. La temperatura a Genova si attesterà attorno ai 22°. Vento debole o quasi assente che soffierà fino a un massimo di 8 km/h.

FOGGIA – Il tecnico Giovanni Stroppa può tornare a disporre di Empereur e Agnelli, al rientro della squalifica. Ancora fermo, invece, Loiacono. Out per infortunio Figliomeni. Dubbio in difesa tra Coletti ed Empereur a far coppia con Martinelli. In attacco Milinkovic e Floriano sgomitano per una maglia nel tridente guidato da Mazzeo e completato da Chiricò.

FORMAZIONE

SAMPDORIA – Il tecnico Gianpaolo riparte dal 4-3-1-2 della passata stagione. Senza Muriel, Fernandes e Schick la Samp è a caccia di nuovi gol. Oltre alla certezza-Quagliarella, si attendono risposte positive da Caprari e Alvazer, quest’ultimo pronto a partire alle spalle delle punte.

FORMAZIONE

Il doppio ex Lodetti: «Sampdoria favorita, Foggia Calcio con l’entusiasmo. Che ricordi allo Zaccheria»

Il doppio ex Lodetti: «Sampdoria favorita, Foggia Calcio con l’entusiasmo. Che ricordi allo Zaccheria»

Due anni al Foggia Calcio (1974-1976) per centrare una delle promozioni in A più belle della storia dei rossoneri. Quattro alla Sampdoria (1970-1974), dove ha raggiunto anche l’ottavo posto in massima Serie. Questi sono soltanto gli scampoli finali della sontuosa carriera di Giovanni Lodetti, ex centrocampista del Milan e della Nazionale italiana. E’ lui il doppio ex della sfida di domani tra Sampdoria e Foggia, nel Terzo Turno di Coppa Italia. Proprio lui che del calcio italiano è stato una leggenda. Più di 300 presenze in Serie A, due Scudetti, una Coppa Italia, due coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe e il titolo di Campione d’Europa con la Nazionale Italiana nel 1968. La stessa nazionale che due anni dopo gli diede il dispiacere di essere il primo dei non convocati per la spedizione in Messico. Quella della semifinale contro la Germania (4-3) e della finale persa contro il Brasile di Peleè. Viene facile intuire che Sampdoria e Foggia siano state solo due parentesi della sua carriera, ma Lodetti non ha mai risparmiato la sua corsa. Tanto a Marassi quanto in Capitanata.

Si gioca Sampdoria – Foggia. Quali ricordi la legano alle due squadre?
«Ce ne sono davvero tanti, tutti bellissimi. Aver vinto il campionato ed essere stati promossi in A con i rossoneri, al culmine di due anni importanti, è stato fantastico. Con la maglia della Samp, invece, ricordo proprio una vittoria allo Zaccheria. Non eravamo una squadra che poteva permettersi di vincere fuori casa in maniera facile. Invece giocammo un’ottima partita. Vincere a Foggia era difficilissimo perché c’è sempre stato un pubblico straordinario».

Prima Cesare Maldini, poi Balestri in panchina. La Serie A che sembra sfumare poi la clamorosa rimonta. Quale ricordo conserva della promozione del 1975-1976?
«Se devo citarne uno c’è lo 0-0 a Catanzaro. Era la penultima giornata di campionato e grazie a quel risultato, vincendo in casa col Novara la domenica successiva, salimmo in Serie A».

L’anno successivo passò proprio al Novara. Decise lei di non restare a Foggia?
«No. Scelse la società. Nella mia carriera sono state sempre le società ad eliminarmi, a volta in modo inatteso, strano. Mi è dispiaciuto lasciare il Foggia, avrei fatto volentieri un altro anno in A, ma arrivò Puricelli in panchina e fece delle scelte diverse».

Di quel gruppo si dissero e scrissero molte cose.
«In realtà eravamo uniti. Un bel gruppo. Ricordo che ogni volta che potevamo godere di un giorno libero andavamo al mare a Peschici, località che ho frequentato per anni dopo la carriera di calciatore. Così come non dimentico le cene in un ristorante nei pressi di Lesina. Era il nostro quartier generale e facemmo lì anche la festa promozione. Ricordi incancellabili».

Torniamo al presente. Domani c’è Sampdoria – Foggia. Cosa prevede?
«La Sampdoria è ovviamente la favorita. Arriva più collaudata e pronta a questa partita. E’ da diversi anni in Serie A e avrà il vantaggio di giocare in casa. Il Foggia, invece, ha bisogno di ambientarsi in categorie superiori e dovrà far leva sull’entusiasmo. Soprattutto dei suoi tifosi».

Quali obiettivi possono raggiungere le sue due ex squadre nei rispettivi campionati?
«L’obiettivo del Foggia è mantenere la categoria. Non è una cosa facile. Bisogna capire che è un campionato diverso, che i foggiani ritrovano dopo diciannove anni. E sono tantissimi. Ma i rossoneri, come dicevo prima, possono puntare sull’entusiasmo della gente dello Zaccheria. La Sampdoria, invece, spero che possa continuare a crescere e ottenere risultati importanti in questa stagione».